Il Bastione Aragonese di piazza Marmi

Il Bastione Aragonese di piazza Marmi si ergeva al posto dell’odierno palazzo di giustizia.
Oggi parliamo di quell’area che costeggia il trafficatissimo tratto compreso tra piazza Vittorio Emanuele Orlando e via Papireto

Il bastione in piazza Vittorio Emanuele Orlando - Palermo, 1920
Il bastione in piazza Vittorio Emanuele Orlando – Palermo, 1920

La storia

Proprio in questo luogo sorge il palazzo di giustizia ma, negli anni ’20, questo angolo della nostra città si presentava così, come visibile in foto. Allora, era ancora presente la cinta muraria realizzata nel 1535 dal vicerè Don Ferrante Gonzaga e successivamente, nel 1572, prolungata dal Presidente del Regno Carlo Aragona Tagliavia, Duca di Terranova.

Il cambiamento

In tempi più recenti, esattamente nella seconda metà degli anni ’30 del ‘900, si verificò un processo di cambiamento radicale dell’assetto urbanistco della zona.

Infatti, in quegli anni era sorta la necessità di dotare la città di un nuovo e più ampio palazzo di giustizia, e la scelta della sua sede ricadde proprio su questa area.

Per realizzarlo, si diede esecuzione al progetto degli architetti Ernesto e Gaetano Rapisardi, entrambi esponenti di quella corrente razionalista, molto in voga all’epoca e rispecchiata anche nello stile del palazzo delle poste centrali di Palermo di Angiolo Mazzoni (stiamo parlando del periodo chiamato “ventennio”).

Si procedette dapprima con l’abbattimento del Bastione Aragonese, e con questo di buona parte degli edifici del quartiere Capo, compreso l’ex stabilimento Gulì (all’epoca apprezzata fabrica di lenzuola, tendaggi e corredi).

Infine, liberata l’area, prese il via il cantiere vero e proprio per la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia di Palermo (il vecchio aveva sede a piazza Marina).

Nel 1939 il cantiere appariva così.

Costruzione del palazzo di giustizia di Palermo
Cantiere per la costruzione del palazzo di giustizia (foto Dante Cappellani) 1939

La guerra

Durante la seconda guerra mondiale, il cantiere si dovette fermare e la realizzazione di quello che poi divenne il cosiddetto “palazzaccio”, (a causa delle sue forme architettoniche che mal si integrano con i restanti edifici che lo circondano), subì una battuta d’arresto.

Le attività del cantiere ripresero nel 1953, e nel 1957, al termine dei lavori, si inaugurò il moderno palazzo.

Al posto del bastione aragonese

In questa foto del 1963, scattata all’incirca dallo stesso punto, si può osservare come il palazzo di giustizia occupi l’area dove prima sorgeva il bastione.

Palazzo di Giustizia di Palermo
Il palazzo di giustizia di Palermo – 1963

I resti del Bastione Aragonese

Nel 2008, durante i lavori di restyling e pedonalizzazione della piazza, che oggi ospita nel sottosuolo un grande parcheggio auto, si rinvennero alcuni resti delle fondamenta del vecchio bastione. Parte di esso è stato riportato alla luce e reso visibile attraverso una vetrata posta a sua protezione.

Piazza Marmi

Piccola curiosità: la piazza antistante il palazzo di giustizia, (piazza Vittorio Emanuele Orlando) almeno fino alla fine degli anni 60 era ancora comunemente chiamata piazza Marmi. Ciò, a causa dell’attività di un marmista (produttore di lastre e manufatti di marmo) che aveva sede sul posto.

Questo marmista, aveva l’abitudine di abbandonare, nell’area prospicente la sede della sua attività, i piccoli scarti della lavorazione. Così, negli anni, si accumularono talmente tanti pezzettini di marmo da ricoprire una grande zona.

Il fatto, come consuetudine palermitana comanda (vedi il mio post sulla “piazza Croci“), diede luogo allo pseudonimo popolare della piazza.

In realtà, la piazza venne intitolata a Vittorio Emanuele Orlando (politico e giurista) in periodo coevo all’inaugurazione del palazzo di giustizia.

Un mio lontano ricordo

Da bambino, quando un giorno mi capitò di farmi male a causa di una brutta caduta, i miei genitori mi portarono al cosiddetto “pronto soccorso di piazza Marmi“. Era un presidio ospedaliero distaccato dell’Ospedale Civico, comunemente chiamato così perchè aveva sede proprio nella parte terminale della piazza, cioè nell’attuale via Carlotta Orlando, in un’ala della scuola elementare Turrisi, anch’essa conosciuta come scuola di piazza Marmi.

Il Mercato delle Pulci

Va ricordato pure che, fino al 1951, la piazza Marmi era sede del Mercato delle Pulci, che proprio in quell’anno venne trasferito nell’attuale piazza Peranni.

… ma questa è un’altra storia.

Dove si trova?


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