Il Loggiato dell’Incoronazione

Il loggiato e la capella del’incoronazione, sono strutture di edificazione arabo-normanna che trovano posto alle spalle della cattedrale di Palermo. La cappella, oggi sconsacrata, è gestita come sede espositiva dalla Sovrintendenza Regionale dei Beni Culturali, attraverso il Museo Riso, di cui ne è sede.

La storia

Entrambi, come successivamente è avvenuto anche per la cattedrale, si costruirono sui resti della preesistente moschea Gami e della basilica Cristiana dedicata alla Vergine Maria: quest’ultima luogo di culto che grazie ad alcuni riadattamenti ha, in un secondo tempo, preso il posto della Gami.

La Cappella dell’Incoronazione è stata edificata proprio allo scopo di ampliare la basilica della Vergine, alla quale di fatto, è stata direttamente collegata.

Tutto ciò, avvenne nel periodo precedente alla costruzione dell’attuale Cattedrale.

Da moschea a cattedrale

Tra le modifiche apportate all’edificio della Gami, per operarne la riconversione al culto Cristiano, spicca la sostituzione del minareto musulmano con una torre campanaria.

Con buona probabilità queste trasformazioni non comportarono altri grossi cambiamenti, eccezion fatta proprio per questa importante modifica.

Il campanile però, in occasione del terremoto del 4 febbraio 1164, crollò assieme alla facciata principale della basilica danneggiandola irreparabilmente.

Un breve sunto cronologico dei vari passaggi di riadattamento ai due culti, e delle varie riedificazioni, lo potrete consultare a questa pagina.

La riedificazione

Nel 1185, quando per volere dell’Arcivescovo Gualtiero Offamilio si riedificò interamente la Cattedrale con una struttura completamente nuova, la cappella venne separata strutturalmente dalla nuovo edificio, ma rimase comunque dedicata alla Vergine Maria, assumendo il nome di Santa Maria Incoronata.

Secondo alcune fonti, i locali sottostanti alla cappella che oggi sono accessibili attraverso una scaletta in ferro, potrebbero essere le parti superstiti della struttura dell’antica moschea Gami.

La sala ipostila sottostante la cappella
(Stendhal55, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons)
La sala ipostila sottostante la cappella
(Stendhal55, CC BY-SA 4.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0, via Wikimedia Commons)

Il loggiato

Ciò che resta del bellissimo portico, che si affaccia sull’odierna via Matteo Bonello, faceva parte della cosiddetta via Coperta. Questo era al tempo usato dai re di Sicilia come podio, per mostrarsi e salutare il popolo per la prima volta, dopo la loro incoronazione.

Le solenni cerimonie delle incoronazioni dei re si tennero nella vecchia basilica e, successivamente, nei più ampi spazi della riedificata cattedrale.

Secondo gli scritti del Mongitore, e come riportato da Tommaso Fazello, tra la vecchia basilica e la cattedrale, ebbero luogo nel tempo ben diciassette incoronazioni di re, e cinque di regine, a partire da Ruggero II, nel 1130, fino a Martino d’Aragona, nel 1409.

Tutti i re e le regine del sopracitato periodo, dopo l’incoronazione, si affacciarono alla balaustra del loggiato, per salutare il loro popolo. Questo diede il nome al loggiato stesso.

La balaustra del loggiato
(Σπάρτακος, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons)
La balaustra del loggiato
(Σπάρτακος, CC BY-SA 3.0 https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0, via Wikimedia Commons)

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