Il fantasma nella chiesa della Mercede al Capo

Al mercato del Capo, appare un fantasma nel campanile della chiesa della Mercede.

L’apparizione del fantasma della suora, sul campanile della chiesa della Mercede, nel 2013

Mi ritrovo ancora una volta parlare di suore e di fantasmi ma, stavolta, lo farò da via Cappuccinelle, nel cuore dell’antico mercato.

La storia

Tra le viuzze di questo antico quartiere di Palermo sorge, tra le tante, una chiesa denominata “Madonna della Mercede”, la cui fondazione ed il primo impianto, ad opera dei cosiddetti padri mercedari, avvenne in epoca di dominazione spagnola (1635).

La chiesa fu successivamente demolita e poi ricostruita nel 1914. A questa, in origine, era annessa un’altra struttura che era sede del convento delle Cappuccinelle che invece non venne riedificato.

Ma ciò su cui andremo a curiosare è un aneddoto che fa parte della storia più recente della chiesa, che ha dato i natali ad un fenomeno che per qualche tempo sembrò apparentemente inspiegabile.

Il fantasma della Mercede

Si tratta dell’inattesa apparizione che ha avuto luogo dapprima nel 2013, poi replicatasi una seconda volta nel 2019. Manifestazione che richiamò, ai piedi del campanile della chiesa, un vero fiume di fedeli e di semplici curiosi, tutti accorsi ad ammirare una misteriosa figura che sembrava venuta fuori dal nulla.

In tanti gridarono al miracolo e così si cominciò a parlare del fantasma che, da qualche sera, aveva preso ad affacciarsi ad una delle aperture del campanile, restandovi per tutta la notte.

L’eterea figura aveva le sembianze di una suora che, a mani giunte, sembrava raccolta in preghiera e rivolta verso il vicino palazzo Serenario. Intanto, sempre più persone che la videro si convinsero del fatto che quella suora fosse in realtà Santa Rita.

In breve la notizia dell’apparizione, riportata da tutti i media, fece il giro del mondo suscitando non poco stupore e tanta curiosità.

Il fenomeno durò circa 3 settimane durante le quali venne a galla un’antica storia, risalente al 1750, che secondo alcuni poteva essere all’origine dell’apparizione del fantasma.

L’aneddoto ricordato aveva come protagonisti, da una parte un artigiano e la di lui giovane figliola e, dall’altra, un nobile signorotto palermitano.

Si dice che l’artigiano, eseguiti alcuni lavori in casa del nobile committente, appena presentò il conto, a quanto pare ritenuto esoso da quest’ultimo, per tutta risposta non solo non venne pagato ma pure fatto bastonare per la sua pretesa, ritenuta oltremodo oltraggiosa.

Ma la storia non finì qui, perchè si narra che il “nobiluomo” non contento di ciò che aveva fatto, ordinò pure il rapimento della figlia dell’artigiano, ed abusò di lei. Insomma, un vero “galantuomo”.

Una volta lasciata libera, la ragazza tornò dal padre portando in grembo il frutto della violenza subita.

Fu così che l’artigiano, nel tentativo di nascondere il disonore, in gran segreto fece rifugiare la bella ‘Ngela, (così pare si chiamasse) nel convento delle cappuccinelle.

La donna, dopo aver dato alla luce una bellissima bambina, fu costretta a separarsi dalla sua creatura, frutto della violenza, la quale venne subito data in adozione. Alla povera ‘Ngela non restò che prendere i voti e rimanere per sempre al convento.

Si dice che la bambina, una volta cresciuta, prese a lavorare come domestica nel vicino palazzo Serenario. E che quell’apparizione nel campanile della chiesa non fosse altro che il fantasma della povera ‘Ngela, da allora sempre alla ricerca della sua creatura.

Trovandomi a dover raccontare i fatti, ad onor della cronaca, devo riferire che il mistero delle apparizioni venne presto svelato, riconducendone la causa ad un banale gioco di luci ed ombre che, in particolari condizioni, lo ha originato.

Osservando con attenzione la foto ed il video che seguono, si comprenderà facilmente che l’origine dell’apparizione non è altro che un banale effetto delle luci proiettate sul campanile e delle relative ombre che si vengono a formare al suo interno.

Le luci e le ombre che hanno dato origine alla misteriosa apparizione al Capo

Niente di misterioso dunque ma, mi sento un po’ come quell’antipatico che ti svela chi è l’assassino, prima del finale di un bel romanzo giallo. Oggi si direbbe spoilerare.

Ok, adesso basta con fantasmi e films gialli

Dove di trova?


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