I cavalli del Politeama

I cavalli del Politeama rappresentano il completamento della facciata principale del teatro: un elemento di grande valore artistico ed estetico.

Quadriga di Rutelli al Politeama
La quadriga del Rutelli in attesa di venire issata sul portale di ingresso del teatro Politeama – Palermo, maggio 1930

La storia

Il teatro, costruito su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda e inaugurato il 7 giugno 1874, con la rappresentazione de “I Capuleti e i Montecchi” di Vincenzo Bellini.

L’evento inaugurale si tenne alla presenza di Emanuele Notarbartolo, sindaco di Palermo, malgrado il teatro fosse ancora incompleto e privo di copertura.

Il teatro all’aperto

In realtà il Politeama nasce da progetto come teatro all’aperto, e come sede del circo equestre che solitamente si esibiva in piazza Marina, quindi la sua copertura non era prevista.

Solo in un secondo momento si decise di realizzarne una appositamente. Ma la sua costruzione, viste le grandi dimensioni e le difficoltà realizzative, per l’epoca era considerata come un’ardita opera di alta ingegneria.

Ciò malgrado venne realizzata in metallo e vetro dalla Fonderia Oretea nel novembre del 1877 ed installata sul tetto del Politeama dopo difficili lavori di posa.

Teatro Politeama in costruzione_1870
Il teatrro Politeama già funzionante ma ancora incompleto, senza intonaci e decorazioni – Palermo, 1878

Con la sua maestosità, il Politeama, intendeva esaltare la funzione sociale del teatro, infatti, poteva contenere ben 5.000 (?) spettatori in una doppia fila di palchi e una galleria di due ordini.

Il suo aspettò cambiò del 1891, con ulteriori abbellimenti alla struttura, effettuati in occasione della grande Esposizione Nazionale che si tenne quell’anno a Palermo.

Dal 1910 il Ridotto del teatro ospitò la Galleria d’Arte Moderna che venne poi spostata, in tempi più recenti, presso l’attuale sede di Palazzo Bonet, nella piazza Croce dei Vespri.

I cavalli del Politeama, opera bronzea del Rutelli

Degna di nota, nel successivo 24 maggio del 1930, la posa della quadriga bronzea che sormonta l’arco trionfale di ingresso (vedi foto), anticipata con una bozza provvisoria, appositamente realizzata per meglio valutarne proporzioni ed effetto scenico.

Questa, realizzata appositamente da Mario Rutelli, è ancora oggi ammirabile in tutta la sua imponente bellezza. L’opera rappresenta il “Trionfo di Apollo ed Euterpe”.

La grande quadriga è affiancata da una coppia di cavalli e cavalieri, sempre in bronzo, che simboleggiano i giochi olimpici; questi ultimi realizzati, invece, da Benedetto Civiletti, che fu maestro del Rutelli.

Teatro politeama_Palermo
Il teatro Politeama Garibaldi – Palermo, 1960

L’edificio, con il suo grande ingresso ed il monumentale arco trionfale, oggi si presenta con pregevoli decorazioni pompeiane.

Il risultato è un bellissimo esempio di architettura neoclassica, incastonato come un gioiello in una delle piazze più importanti di Palermo, tanto da diventare egli stesso uno dei simboli di questa città.

piazza Ruggero Settimo_Palermo
La piazza Ruggero Settimo ed il teatro Politeama in una ripresa aerea

Il circo

Come già accennato il Politeama ospitava regolarmente spettacoli equestri e successivamente anche circensi nel vero senso del termine, con giocolieri e domatori.

Negli anni ’30, dopo alcuni anni di sospensione di tutte le attività a causa di alcuni lavori di restauro, tra i primi veri circhi ad esibirsi, vi fu il circo Arbell, il cui cast secondo le cronache dell’epoca, constava di 50 uomini e 20 donne che vi lavoravano a vario titolo: ginnasti, giocolieri, cavallerizze, domatori, ecc.. Ma anche di 20 cavalli ed altri animali tra i quali 4 leoni, e i dromedari. Successivamente, al Politeama si esibirono anche il circo di Armando Bellucci, il Togni e l’Orfei.

Il cinema

Nel dopoguerra, attorno al 1947, il teatro fu anche cinematografo. Infatti come cinema “Politeama” l’attività di proiezione di films proseguì, quasi ininterrottamente, sino al 1974.

Successivamente, a causa della chiusura del Teatro Massimo, si pose definitivamente fine alle proiezioni cinematografiche mentre ripresero quelle teatrali.

Il sipario del Mancinelli

Un pregevolissimo reperto d’epoca, davvero degno di nota, è tutt’ora ripiegato e conservato nel magazzino del teatro. Si tratta del sipario originale, opera di Gustavo Mancinelli.

Una maestosa opera ottocentesca, di grandi dimensioni, che vede raffigurato l’arrivo di Eschilo a Siracusa.

Sipario di Mancinelli al Politeama_Palermo
Il magnifico sipario di Gustavo Mancinelli al teatro Politeama di Palermo

Dove si trova?


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